Il Consiglio dell’Unione Europea, a seguito del perpetrarsi delle attività di aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina, ha deciso di adottare un nuovo pacchetto di misure restrittive, introducendo nuovi divieti, aggiornando gli elenchi di soggetti ed entità in black list e apportando delle modifiche al regime sanzionatorio esistente. Il ventunesimo pacchetto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 23 luglio 2027 ed è entrato in vigore il giorno successivo.
Il quadro normativo di riferimento è composto da:
- Il Regolamento (UE) 2026/1848 che modifica il Regolamento (UE) 833/2014 nei confronti della Russia in relazione alle azioni che destabilizzano la situazione in Ucraina;
- Il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1843 e il Regolamento (UE) 2026/1844 che modificano e attuano il Regolamento (UE) 269/2014 relativo ad azioni che compromettono l’integrità territoriale e l’indipendenza dell’Ucraina;
- Il Regolamento (UE) 2026/1846 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1817 che modificano il regolamento (CE) 765/2006,concernente misure restrittive in considerazione del supporto della Bielorussia all’aggressione della Russia in Ucraina.
Le nuove restrizioni hanno lo scopo di limitare lo sviluppo tecnologico e industriale della Russia ed il rafforzamento del settore militare, ampliando le liste di prodotti e di componenti vietate, che potrebbero essere impiegate nella produzione di articoli bellici e di armamenti. Il pacchetto sanzionatorio, inoltre, integra la lista di merci vietate all’importazione, inserendo nuovi prodotti tra quelli vietati e ampliando le misure restrittive in ambito finanziario e nei confronti della flotta ombra russa, che favorisce il trasferimento di petrolio e prodotti petroliferi russi.
Le principali novità introdotte dal pacchetto sanzionatorio riguardano:
– Misure soggettive: ampliamento degli elenchi di persone fisiche, giuridiche, entità ed organismi considerati responsabili di attività che favoriscono l’aggressione della Russia all’Ucraina. Tra i nuovi soggetti listati rientrano anche soggetti che favoriscono sviluppo militare e tecnologico russo, coinvolti in attività di elusione dei regimi sanzionatori. Tra questi vi sono anche soggetti di India, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan, Kazakhstan, Kirghizistan, Cina e Hong Kong.
– Esportazione e Transito: viene estesa la lista di prodotti e software la cui esportazione, vendita o trasferimento dall’Unione Europea risultano vietati perché ritenuti utilizzati in ambito militare. Per tali articoli è vietato anche il transito in territorio russo o bielorusso per destinazione in un paese terzo. Tra questi possiamo citare apparecchi per le telecomunicazioni e di radiofrequenza, alcuni tipi di pellicole autoadesive, servomotori e sistemi di lancio per droni.
– Importazione: il pacchetto prevede un ampliamento dei prodotti vietati all’importazione in Unione Europea, se originari o provenienti dalla Russia, fino a comprendere alcuni tipi di minerali, lavori di vetro, specchi di vetro, alcune parti di carrozzerie per autoveicoli. Sono previste delle esenzioni contrattuali per contratti conclusi prima dell’entrata in vigore del pacchetto e applicabili fino al 25 ottobre 2026.
– Restrizioni di natura finanziaria: i regolamenti impongono nuovi divieti nei confronti degli istituti bancari e degli organismi che prestano servizi di cripto-attività, vietando di effettuare operazioni con entità che offrono tali servizi in paesi ritenuti ad alto rischio in base alle disposizioni dell’Unione Europea. Si vieta inoltre di prestare servizi dei terminali di gas naturale liquefatto (GNL) a entità russe o di loro proprietà o sotto il loro controllo. Eventuali contratti in essere dovranno essere conclusi automaticamente il 1° gennaio 2027.
– Petrolio, GNL e navi cisterna: ampliamento della lista di navi che si ritiene facciano parte della flotta ombra russa e che consentono la vendita ed il trasferimento di petrolio russo, operazioni vietate dalle disposizioni dell’Unione Europea. Sono state integrate anche le liste relative a porti e chiuse in Russia con cui è vietato effettuare operazioni ed è stato previsto il divieto di operare con raffinerie in Russia o in paesi terzi, ritenute responsabili di attività di elusione rispetto ai pacchetti sanzionatori UE. L’elenco comprende una raffineria situata in Georgia.
Il pacchetto sanzionatorio prevede un aggiornamento anche delle misure nei confronti della Bielorussia, in relazione al coinvolgimento nelle attività di aggressione della Russia in Ucraina. I regolamenti prevedono un ampliamento degli elenchi di soggetti ed entità listati e l’introduzione di misure restrittive alla circolazione e alla vendita di prodotti e software, che ricalcano in gran parte quelle previste per la Russia.
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