Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato il 20 maggio 2025 un nuovo pacchetto di misure restrittive nei confronti della Russia, che mira a colpire le capacità industriali e militari impiegate nell’aggressione all’Ucraina. Gli atti principali del nuovo quadro normativo, entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, sono:
- Il Regolamento (UE) 2025/932 che modifica il Regolamento (UE) 833/2014 in considerazione delle azioni della Russia che destabilizzano la situazione in Ucraina;
- Il Regolamento (UE) 2025/933 che modifica il Regolamento (UE) 269/2014 relativo ad azioni che compromettono l’integrità territoriale e l’indipendenza dell’Ucraina;
- I Regolamenti (UE) 2025/964 e 965 che modificano il Regolamento (UE) 2024/2642 in relazione alle attività di destabilizzazione praticate dalla Russia a tutela dei diritti e delle libertà fondamentali riconosciute nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea.
Le misure introdotte dal 17° pacchetto mirano ad imporre restrizioni più severe all’esportazione e al transito di beni e tecnologie a duplice uso e di prodotti che possono contribuire al rafforzamento militare e tecnologico della Russia, oltre all’ampliamento della lista di soggetti ritenuti responsabili di azioni che minacciano l’integrità territoriale dell’Ucraina.
Di seguito un breve riepilogo delle principali misure introdotte:
- Ampliamento dei divieti di esportazione o di transito per prodotti e tecnologie a duplice uso e componenti e materiali che possono contribuire allo sviluppo dell’apparato militare russo, tra cui si possono segnalare il boro, i clorati di sodio, le polveri a struttura lamellare, cuscinetti ad aghi, alberi filettati a sfere o a rulli, alcuni tipi di guarnizioni e di strumenti per la misura o il controllo di grandezze geometriche; tra questi, alcuni erano già soggetti a restrizioni e divieti, che ora sono rafforzati.
- Nuovi soggetti listati destinatari di misure di congelamento fondi e divieto di messa a disposizione di risorse economiche sia direttamente che indirettamente. Il Regolamento designa soggetti russi ma anche di altri paesi, tra cui, Cina, Hong Kong, Ucraina ed Emirati Arabi. Si amplia anche l’elenco dei soggetti a cui è vietato vendere, trasferire, esportare beni e tecnologie e duplice uso con il coinvolgimento di 31 nuove entità, che sostengono il complesso militare russo.
- Limitazione dell’attività della ‘flotta ombra russa’, ossia di navi petroliere che garantiscono le entrate necessarie a finanziare l’aggressione della Russia nei confronti dell’Ucraina. Sono state inserite 189 nuove navi tra quelle a cui è vietato l’accesso ai porti, alle chiuse e a servizi di trasporto marittimo europei.
Il nuovo pacchetto sanzionatorio impone nuove restrizioni anche alle attività di manipolazione dei media e dei mezzi di comunicazione messe in atto dalla Russia, che destabilizzano l’integrità e le libertà garantite dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione. Gli effetti di tali misure sono circoscritti a specifici allegati, che ad oggi risultano vuoti.
Le misure introdotte prevedono infine un aggiornamento della lista dei soggetti destinatari delle restrizioni previste dal Regolamento (UE) 2024/1485, che colpisce le attività di repressione interna in Russia che comportano violazioni dei diritti umani e delle libertà fondamentali. La modifica del regolamento prevede l’inserimento di 28 nuovi soggetti ritenuti responsabili di supportare tali attività.
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