In data 11 settembre 2026 è stato pubblicato il Regolamento (UE) 2026/2023 con il quale la Commissione europea ha disposto la registrazione delle importazioni di scaffalature in acciaio a bulloni e a incastro e dai relativi componenti, originarie della Repubblica popolare cinese, attualmente classificati ai codici TARIC 9403 2080 20 e 9403 9910 20, con lo scopo di riscuotere eventuali dazi antidumping.
Il Regolamento fa seguito ad una denuncia presentata il 27 aprile 2026 da un operatore economico dell’UE, con la quale si sosteneva che tali prodotti fossero oggetto di dumping e causassero quindi un pregiudizio all’industria dell’Unione.
La Commissione UE ha così avviato un’inchiesta, introducendo con il Regolamento (UE) 2026/2023, la registrazione delle importazioni interessate. Ad oggi non viene introdotto un dazio antidumping, ma si introduce la possibilità di applicare un dazio antidumping con effetto retroattivo, nel caso in cui l’indagine confermasse l’esistenza di pratiche di dumping e il danno all’industria dell’Unione.
Nella fase attuale non è possibile definire quale potrebbe essere il dazio antidumping applicabile, ma gli importatori dei prodotti interessati dovrebbero considerare la possibilità che, al termine dell’inchiesta, vengano riscossi dazi aggiuntivi anche sulle importazioni effettuate durante il periodo di indagine.
Si consiglia agli operatori che importano scaffalature in acciaio e relativi componenti originari della Repubblica popolare cinese di verificare la corretta classificazione doganale dei propri prodotti e la relativa origine, prima di procedere all’importazione in UE, così da tutelarsi da eventuali contestazioni.
Il Team Customs Consultancy rimane a disposizione per chiarimenti e per supportare gli operatori mediante un servizio personalizzato di classificazione doganale.