Il 19 settembre 2026 è stato pubblicato il nuovo Codice dell’Unione Doganale, istituito dal Regolamento UE 2026/2108 che abroga il Regolamento UE n. 952/2013, divenuto ormai obsoleto in diversi settori.
La riforma della normativa doganale mira ad affrontare al meglio la rapida evoluzione del commercio mondiale e della tecnologia:
- tutelando imprese, consumatori e cittadini dai rischi non finanziari applicabili alle merci sotto il punto di vista ambientale, della sicurezza, della salute e della protezione dei diritti di proprietà intellettuale;
- trattando efficacemente il volume crescente di importazione di prodotti da paesi terzi attraverso le vendite a distanza (operazioni di commercio elettronico);
- contrastando l’attuazione di pratiche divergenti e non uniformi delle norme doganali.
A tal fine è viene istituito il centro doganale digitale dell’UE, vale a dire una vera e propria piattaforma digitale volta a creare un sistema elettronico centralizzato sicuro e cyber-resiliente ai fini doganali, sostituendo i singoli sistemi informatici nazionali. É introdotta l’Autorità doganale, con sede a Lille in Francia, che rafforzerà la cooperazione tra autorità doganali e Stati membri con la funzione di rispondere più efficacemente alle eventuali minacce comuni alle frontiere.
Il centro doganale digitale sarà operativo per il commercio elettronico a partire da luglio 2028, mentre per il resto degli scambi a partire al più tardi dal 2031, divenendo obbligatorio per tutti gli operatori economici dal 2034.
Con riferimento proprio alle vendite a distanza (e-commerce), dal primo luglio 2026 è attiva l’applicazione del dazio temporaneo di 3 Euro sulle importazioni di prodotti di modico valore da paesi terzi con contestuale abolizione della franchigia precedentemente prevista. Il nuovo regolamento prevede in aggiunta una tassa di gestione per i piccoli pacchi applicabile da novembre 2026, intesa a coprire i costi sostenuti dalle autorità doganali e pari ad un importo fisso che sarà stabilito con atto separato dalla Commissione.
Il nuovo CDU riforma anche il sistema degli operatori economici autorizzati, introducendo lo status di operatore economico di fiducia e certificato (operatore cosiddetto “Trust and Check”), il cui rilascio permetterà benefici di rilievo come lo svincolo delle merci senza attendere l’intervento attivo delle autorità doganali, la dilazione di pagamento dell’obbligazione doganale e controlli ridotti.
In tema di decisioni relative alle informazioni vincolanti, vengono introdotte nella normativa anche le decisioni sulla determinazione del valore (IVVD) consolidandole nello stesso atto giuridico delle ITV e delle IVO.
Nel complesso, il nuovo Codice Doganale UE introduce una trasformazione profonda del panorama doganale europeo, promuovendo la digitalizzazione dei processi, una maggiore collaborazione tra le autorità nazionali e un approccio più semplice ed efficace per le imprese che operano nel commercio internazionale.
La pubblicazione del Regolamento UE 2026/2108 in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea ne definisce la sua entrata in vigore, con attuazione delle nuove norme da parte degli Stati membri entro il 21 settembre 2027.
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