Home » Mappatura Paesi
La situazione globale negli ultimi anni ha subito forti oscillazioni che hanno portato instabilità in termini di sicurezza, protezione dei diritti umani, mantenimento dello stato di diritto e prevenzione dei conflitti. Per tale motivo l’Unione Europea, nel pieno rispetto della sua politica estera, di sicurezza comune e del diritto internazionale ha adottato, verso Paesi ritenuti a rischio, diverse misure restrittive come:
Un esempio è rappresentato dal conflitto tra Russia e Ucraina; per punire le azioni della Russia e indebolirne le capacità belliche, l’UE ha promulgato molteplici pacchetti sanzionatori. Con i regolamenti fin qui entrati in vigore sono stati inseriti in black list non solo entità, persone fisiche e giuridiche di nazionalità russa, ma anche soggetti di altre nazionalità ritenuti coinvolti in gravi violazioni e abusi dei diritti umani. Sono state limitate le esportazioni di una molteplicità di beni e servizi, in alcuni casi vietati perché ritenuti propedeutici al finanziamento del conflitto.
L’Unione Europea sta progressivamente ampliando la lista dei Paesi Terzi considerati ad alto rischio per instabilità politica, riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo; per tale motivo è fondamentale effettuare una precisa mappatura dei Paesi con cui si instaurano rapporti commerciali.
Attualmente vi sono più di 30 regimi sanzionatori istituiti dall’Unione Europea nei confronti di governi, Paesi, entità, soggetti che mirano a colpire violazioni dei diritti umani, della sovranità territoriale e in generale dei valori dell’Unione. Le misure intendono inoltre garantire la sicurezza internazionale in relazione agli impegni presi nei contesti multilaterali per la vigilanza alla circolazione dei materiali d’armamento.
Il contesto internazionale attuale richiede agli operatori di valutare anche la possibile incidenza di normative di altri Paesi non unionali sul proprio operato. Ci sono infatti regimi sanzionatori che hanno effetto anche su soggetti, entità, prodotti localizzati al di fuori della giurisdizione dello Stato che li introduce. È il caso, ad esempio, delle sanzioni secondarie degli Stati Uniti.
Il presidio sull’extraterritorialità, già proprio del sistema sanzionatorio statunitense, è stato introdotto anche nel sistema unionale, ad esempio con le clausole di non riesportazione in Russia e Bielorussia.
Effettuare un’accurata analisi preliminare dei Paesi attenzionati consente di gestire in sicurezza i propri commerci, evitando allo stesso tempo di incorrere in rischi sanzionatori e danni reputazionali.
Contatta il nostro team per saperne di più
Bessegato & C. S.r.l.
Sede Legale:
Via Feltrina Sud, 95 – 31044
Biadene di Montebelluna (TV)
CF: 00257020263
P.IVA: IT00257020263
REA TV 192138 – R.I. TV 5667
Cap.Soc. €100.000 i.v.
Seguici su